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Ecco a voi la guida MiRaggi su Tutto quello che devi sapere sui Diamanti!

Il diamante è una delle gemme più rare in natura e infatti dotata di incredibile bellezza e lucentezza. Tuttavia, non tutti i diamanti sono uguali, alcuni sono più rari di altri e quindi di maggior valore. Per capire l’importanza e il valore di un diamante bisogna far riferimento alle famose 4C, ovvero le 4 principali caratteristiche con le quali vengono classificati i diamanti:

- Carat (Carato)

- Colour (Colore)

- Clarity (Purezza)

- Cut (Taglio)

CARATO (Carat):

Il carato rappresenta il peso del diamante. Spesso viene confuso con le dimensioni, o meglio è vero che maggiore è la caratura e maggiore è la grandezza del diamante ma questo perché è il peso ad aumentare.
1 Carato (Ct.) = 0,20 grammi, da non confondere con il Karato (kt.) che indica la percentuale di oro puro presente nei metalli preziosi, esempio 9kt o 18 kt.
Il Carato può essere diviso anche in 100 punti, ovvero un diamante di 0.80 carati può essere indicato come diamante di 80 punti.
NB. È vero che il valore del diamante aumenta con l’aumentare della caratura, e quindi del peso, ma questo vale solo per il peso all’interno della stessa pietra. Esempio, una singola pietra da 1 carato (1.00ct) ha un valore nettamente superiore rispetto alla somma di 2 pietre da mezzo carato (0.50ct) nonostante il peso totale sia uguale in entrambi i casi. Questo perché i diamanti più grandi sono anche più rari, per cui hanno un prezzo a carato differente.

COLORE (Colour):

Il Colore indica la tonalità naturale dei diamanti bianchi. Più un diamante è bianco e quindi “incolore”, più è pregiato, quindi eventuali riflessi di colore “gialli” sono considerati dei difetti.
La scala di riferimento standard per classificare i colori dei diamanti è fornita dal GIA (Gemological Institute of America) e va da “D” (incolore) a “Z” (giallo chiaro):
I diamanti dunque con la lettera D saranno quelli perfettamente bianchi e di conseguenza più rari e costosi; Per cui:

- D = bianco essenziale+

- E = bianco essenziale

- F = bianco extra+

- G = bianco extra

- H = bianco

- I-J = bianco sfumato

- K-L = bianco leggermente colorato

- M-N-O-P-R-S-T-U-V-Z = colorato

N.B. I diamanti bianchi hanno naturalmente una leggera tonalità di giallo.

PUREZZA (Clarity):

La purezza si riferisce alla trasparenza e alla rarità di un diamante, e classifica il numero di impurità presenti all’interno della gemma. Possiamo dire che tutte le pietre hanno delle impurità, le quali però sono molto difficili da vedere ad occhio nudo, ma saranno visibili per i gioiellieri con una lente di ingrandimento pari a 10 volte.
Il grado di purezza indica quindi le inclusioni (difetti interni) dei diamanti. Più le inclusioni sono piccole, più il diamante è prezioso. Diamanti completamente puri (privi di imperfezioni) sono molto rari e per questo più pregiati, solitamente riservati al mercato dei diamanti da investimento.
I diamanti invece che si trovano più frequentemente, quelli usati nelle gioiellerie, non sono completamente puri ma contengono inclusioni valutate su una scala di purezza standard del GIA (Gemological Institute of America), che parte dalla purezza massima IF fino alla minima P3.

Di seguito la spiegazione delle sigle che indicano il grado di purezza dei diamanti:

IMMAGINE SIGLA DEFINIZIONE DESCRIZIONE
IF Internally Flawless Il diamante è completamente puro, quindi assolutamente privo di inclusioni se osservato con la lente da orafo. (diamanti unici e da collezione)
VVS1 – VVS2 Very Very Small Inclusions 1-2 Grado di purezza altissimo. Le inclusioni sono piccolissime e molto difficili da vedere da un orafo con la lente 10X. (diamanti unici e di alta gioielleria)
VS1 – VS2 Very Small Inclusions 1-2 Grado di purezza medio-alto. Le inclusioni sono situate per lo più al di fuori della tavola e visibili con una lente da orafo 10X ma non ad occhio nudo. (diamanti più diffusi nella medio-alta gioielleria)
SI1 – SI2 Small Inclusions 1-2 Grado di purezza medio-basso. Sono presenti inclusioni facilmente visibili da un esperto e talvolta anche ad occhio nudo (SI2).
P1 – P2 – P3 Piqué 1-2-3 Ultimi gradi di purezza. Le inclusioni del diamante sono rilevanti e visibili ad occhio nudo. Questi diamanti hanno una brillantezza molto ridotta che li rendono molto molto economici.

N.B. È importante considerare non solo la presenza di inclusioni (Grado di Purezza) ma anche la posizione delle inclusioni. Ad esempio, un’inclusione al centro del diamante, o sulla tavola, influenza maggiormente la dispersione della luce e quindi la brillantezza della pietra; al contrario, considerando lo stesso Grado di Purezza, un’inclusione posta al di fuori della tavola, per cui nascosta dalla montatura, avrà meno effetto sulla luminosità.

TAGLIO (Cut):

Il taglio è l’unica caratteristica influenzata dal lavoro dell’uomo. Questo rappresenta la capacità di un diamante di riflettere la luce determinandone la brillantezza attraverso il posizionamento e proporzionamento delle varie faccette.

Le faccette di un taglio brillante sono 57, se le proporzioni delle faccette non sono corrette il diamante non andrà a riflettere tutta la luce e quindi non raggiungerà il suo massimo scintillio.

Più comunemente, esistono 5 gradi che identificano la qualità del Taglio di un diamante:

1 – Excellent = I diamanti rifletto la luce in maniera ottimale (sono i più rari);

2 – Very Good = Grado di taglio molto alto. Riflettono la luce molto bene

3 – Good = Il taglio è di buona qualità. I diamanti risultano meno scintillanti m lo stesso luminosi

4 – Fair = Il taglio in questo caso è discreto, quindi il diamante sarà meno brillante.

5 – Poor = Questo taglio non è consigliato in quanto molto povero.

Il taglio che è in grado di riflettere maggiormente la luce è il “Taglio Brillante”, in quanto un diamante tondo è simmetrico e in grado di riflettere tutta la luce che vi entra.
Esistono anche tante altre forme di grande effetto, tra cui:

DIFFERENZA TRA DIAMANTE E BRILLANTE:

Spesso la parola “diamante” viene confusa con la parola “brillante”, andiamo quindi a sfatare questa leggenda metropolitana ed a spiegare la differenza.
Con la parola “Diamante” si fa riferimento alla pietra preziosa ovvero ciò che ha valore, mentre con “Brillante” si fa riferimento ad un tipo di taglio della pietra, il taglio Round (taglio tondo), che per le sue proporzioni è il taglio che permette la migliore brillantezza possibile.
Ad esempio, anche un rubino può essere tagliato a forma di brillante (rubino taglio brillante), così come uno zircone taglio brillante. Quindi un anello con brillanti non implica automaticamente che ci siano uno o più diamanti e il costo in questo caso può essere anche molto basso, in quanto è la pietra preziosa a fornire un estremo valore.

CERTIFICAZIONE:

Il GIA (Gemological Institute of America) è un’organizzazione no-profit dedicato alla ricerca ed alla educazione nel campo della gemmologia e nell’arte del gioiello. Questo istituto ha sviluppato le 4C usate per valutare la qualità delle gemme.
Attualmente, i certificati GIA (Report) rappresentano il più alto standard di affidabilità consistenza ed integrità a livello mondiale.
Tutti i diamanti venduti da MiRaggi dispongono di un certificato GIA che ne spiega tutte caratteristiche (le 4C), così da garantire ai nostri clienti i massimi livelli di fiducia e sicurezza.
Ma non solo, adesso “GIA Report Check” è disponibile per tutti i certificati GIA, fornendo un ulteriore livello di sicurezza. Con Report Check, puoi confermare rapidamente e comodamente che le informazioni presenti sul certificato fornito corrispondano a quelle archiviate nelle banche dati dei rapporti GIA.

COME FARE?

Ti basterà andare su questo link https://bit.ly/2kK8cDh ed inserire il numero del certificato (Report Number). Semplice ed affidabile.

Copia di un certificato GIA Originale. I Numeri e altri dati sono stati oscurati per motivi di Privacy.